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Terremoto

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Questo terremoto è un’enorme tragedia che si è abbattuta su L’Aquila e tutto l’Abruzzo. Di fronte a cose di questo genere non ci sarebbe molto da dire se non che ciò almeno ha suscitato un’onda di generosità nella gente, sopreattutto nei giovani, con tantissime iniziative per aiutare materialmente e moralmente coloro che in questa circostanza hanno perso tutto.
Eppure, non posso evitare di pensare e qualche riflessione e ricordo mi viene alla mente.
Il ricordo è quello del terremoto di San Francisco del 1989 che ricordo molto bene perchè avevo qualche amico laggiù. Quel terremoto raggiunse un’intensità di 6,9 della scala Richter, ben superiore al 5,8 di quello dell’Aquila. Eppure lì ci furono solo 63 morti, di cui 41 nel crollo di una sezione di un’autostrada a doppio livello, e 3500 feriti. Ci furono circa 100.000 case danneggiate, ma solo 12.000 senzatetto. I grattacieli sono rimasti in piedi, senza subire danni, e così pure i due ponti sospesi, Golden Gate e Bay bridge, mentre ha ceduto la sezione di un ponte tradizionale, seppure in ferro, appoggiato su piloni. Globalmente quindi la maggior parte delle vittime si è avuta per il cedimento di un tratto di strada, ben costruita, ma su terreno paludoso, e per casi fortuiti, come la caduta di un cornicione di un palazzo che ha fatto 6 vittime.
Ben diversa invecela situazione in Abruzzo: il terremoto, seppur meno violento, solo 5,8 Richter, ha fatto molti più danni e più vittime. La cosa sarebbe in parte spiegabile considerando che da noi esistono edifici e strutture vecchie di molti secoli e costruite con tecniche antiche e ovviamente prima che fosse definito qualsiasi standard antisismico. E’ il problema dei nostri tanti paesi e centri storici delle città, a cui è molto difficile ovviare. Quello che però fa rabbia e lascia senza parole è che anche edifici moderni, costruiti recentemente, in teoria secondo standard e criteri antisismici, sono crollati, facendo numerose vittime. Come è possibile questo, in un paese soggetto a terremoti come l’Italia? Perchè a San Francisco i grattacieli non crollano e qui i palazzi si?
E’ difficile rispondere anche se si possono fare alcune ipotesi. I motivi fondamentali sono: impreparazione, superficialità e disonestà.
Io credo che l’impreparazione giochi un ruolo fondamentale in questi fatti, a differenza di quello che pensano molti che immaginano sempre individui intelligentissimi, furbissimi e preparatissimi finalizzati a fare del male e a comportarsi disonestamente. Spesso invece le persone preposte a realizzare e controllare qualunque progetto sono impreparate ed incapaci. Se lo posso constatare nel mio lavoro di informatico, se tutti lo proviamo sulla nostra pelle a causa di medici o altri professionisti incapaci, perchè nel campo dell’ingegneria e dell’edilizia non dovrebbero essercene?
Altra causa è la superficialità che porta a sottovalutare la necessià di mettersi a norma per quanto riguarda non solo l’antisismica, ma anche l’antincendi, gli impianti elettrici e così via: “ma cosa vuoi che succeda!”.
Infine un ruolo importante ha anche la disonestà di chi realizza che lo porta a utilizzare materiali e tecniche scadenti per guadagnare di più e chi controlla che non fa quello che dovrebbe.
Grave è anche l’inerzia degli amministratori pubblici che spesso rascurano troppo di mettere in regola quanto di loro responsabilità e  di effettuare i controlli che dovrebbero. E’ poi ovvio pensare che questi errori, trascuratezze e illegalità possano verificarsi molto più facilmente in piccole opere, case comuni e private, alle quali nessuno presta attenzione, piuttosto che in opere grandi, importanti e di prestigio, come per esempio le autostrade, che anche in questo caso non hanno avuto problemi.
Purtroppo anche in questa sitazione i sinistri stanno dimostrando la loro natura sfruttandola per loro piccoli fini politici.
E’ quindi rivoltante lo sciacallaggio che fanno i sinistri nell’attaccare il premier ed il governo per la sua volontà di realizzare il ponte sullo stretto di Messina, opera che non ha nulla a che fare con l’attuale sitazione, ma che questi dicono che non dovrebbe essere fatto perchè in zona sismica anche se, come si è visto a San Francisco, questi ponti resistono benissimo a terremoti anche molto più forti.

Scritto da francesco47

9 aprile 2009 a 15:27

Pubblicato in Ambiente, società

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